RIFACIMENTO IMPERMEABILIZZAZIONE ESISTENTE – TETTO CALDO 4B2_BPP
Impermeabilizzazione Bituminosa
SISTEMA IMPERMEABILE CON NUOVO ELEMENTO DI TENUTA IN BPP APPLICATO A TOTALE ADERENZA CON INTERPOSIZIONE DI PANNELLO DI REGOLARIZZAZIONE
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4B2_BPP_Bituminoso
Membrana bitume-polimero BPP (-30°C) con tripla armatura composita preformata costituita da un feltro di vetro interposto tra due strati di non tessuto di poliestere da Filo Continuo di elevata grammatura con caratteristiche isotrope, che conferisce al manufatto alta stabilità dimensionale, elevati valori di resistenza alla perforazione ed ai carichi statici e dinamici. La membrana ha ottenuto la classificazione Broof (t2) al Fuoco Esterno in sistemi speciali secondo CEN TS 1187 e EN 13501-5.
SUPPORTO ESISTENTE
Il piano di posa dovrà essere:
1. asciutto e pulito accuratamente, in modo da rimuovere detriti ed asperità che possano arrecare danneggiamenti agli elementi soprastanti
2. tagliato sul piano e ridotto in dimensioni di 2x2m
3.tagliato al piede e rimosso dai risvolti verticali
4.libero da strati di zavorra (ghiaia, pavimentazioni, ecc.)
5. compatibile chimicamente con i materiali costituenti il nuovo pacchetto di impermeabilizzazione
6. l’elemento portante dovrà essere idoneo per l’esecuzione del fissaggio meccanico
7. dotato di adeguata pendenza. Per copertura piana o sub-orizzontale pendenza compresa tra 1,5 e 5%.
8.sui risvolti verticali si dovrà provvedere alla completa rimozione delle lattonerie e dei profili metallici
STRATO DI SEPARAZIONE
Geotessile FLAG PET di grammatura pari o superiore a 200 g/m2 posato a secco sul supporto esistente con sormonti liberi.
PANNELLO DI REGOLARIZZAZIONE
Elementi normalmente impiegabili:
• Lastre in poliuretano EFYOS PU-B rivestite sulla faccia superiore in velo vetro bitumato e su quella inferiore con velo vetro mineralizzato con resistenza alla compressione 150 kPa (UNI EN 826).
• In alternativa, lastre in polistirene espanso sinterizzato STIROBIT EPS con all’estradosso m0embrana in bitume-polimero armata TNT di poliestere
• La superficie finale costituita dai vari pannelli deve risultare complanare al fine di evitare zone di ristagno d’acqua
• Posa a fissaggio meccanico mediante idonei sistemi per supporto in cls.
• Il vincolo meccanico sul piano dovrà essere eseguito con apposito schema di fissaggio sviluppato secondo norma UNI EN 1991-1-4.
ELEMENTO DI TENUTA
Primo strato
Membrana bitume-polimero-plastomero (BPP) armata in non tessuto di poliestere da filo continuo ad alta grammatura, rinforzata con fibre di vetro che conferiscono elevata stabilita dimensionale. La faccia superiore e rivestita con sabbia amorfa antiadesiva e quella inferiore con film poliolefinico termofusibile.
Posa in opera in totale aderenza sul pannello di regolarizzazione e sui verticali mediante rinvenimento a fiamma di gas propano.
Si consiglia di integrare il vincolo del primo strato con fissaggi meccanici posti sulle zone d’angolo (4/m2) e sulla prima fascia perimetrale (2/m2)
Secondo strato
Membrana bitume-polimero-plastomero (BPP) armata in non tessuto di poliestere da filo continuo ad alta grammatura, rinforzata con fibre di vetro che conferiscono eccellente stabilita dimensionale La faccia superiore e autoprotetta con scaglie di ardesia ceramizzata (preferibilmente di colore bianco), quella inferiore rivestita da un film poliolefinico termofusibile.
Posa in opera in totale aderenza al primo strato mediante rinvenimento a fiamma di gas propano.
Normativa di riferimento
– UNI 11442: Criteri per il progetto della resistenza al vento di coperture continue